Tutti i servizi

Bambini

Logopedia per linguaggio e comunicazione a Verona

Se tuo figlio parla poco, comprende con fatica o si innervosisce perché non riesce a spiegarsi, il numero di parole è solo una parte della storia. Osservo anche come usa lo sguardo, i gesti e il gioco e come cerca l'altro: sono competenze che mostrano come sta crescendo la sua comunicazione.

Ricevo su appuntamento a Verona e San Giovanni Lupatoto.

Linguaggio e comunicazione

01

Cosa può farti sorgere un dubbio

Può essere utile chiedere un parere se tuo figlio:

  • usa poche parole o fatica a combinarle in frasi
  • comprende con difficoltà parole, domande o semplici consegne
  • si fa capire soprattutto con gesti o portandoti verso ciò che desidera
  • fatica a raccontare un episodio o a esprimere ciò che pensa
  • si innervosisce perché non riesce a comunicare come vorrebbe

Nei bambini più piccoli osservo anche lo sguardo, i gesti, il gioco e il desiderio di condividere.

02

Cosa valuto

La valutazione guarda come il bambino comprende, comunica e usa il linguaggio ogni giorno, mettendo insieme ciò che sa già fare e ciò che gli costa più fatica.

  • intenzione comunicativa, gesti e scambio con l'altro
  • comprensione di parole e frasi
  • vocabolario e costruzione delle frasi
  • capacità di raccontare e sostenere una conversazione
  • gioco, imitazione e attenzione condivisa, quando rilevanti per l'età

Se emerge una difficoltà persistente e specifica del linguaggio, la valutazione aiuta a definirne con precisione le caratteristiche e il supporto più indicato.

03

Come si procede

Si parte dal colloquio con la famiglia: ciò che accade a casa, a scuola e nelle relazioni è parte della valutazione. Nel gioco osservo come il bambino chiede, comprende, racconta e mantiene uno scambio; quando serve, aggiungo prove più strutturate adatte alla sua età.

Al termine spiego quali competenze sono solide, dove si trova la difficoltà e quale passo ha davvero senso: monitorare, applicare suggerimenti pratici, iniziare un trattamento o confrontarsi con altri professionisti.

Domande frequenti

I tempi possono variare, ma non conta solo quando arrivano le prime parole. Osservo anche comprensione, gesti, desiderio di comunicare e progressi nel tempo: se il dubbio persiste, un confronto permette di capire se attendere con attenzione o approfondire.

No. Il numero di parole, da solo, non permette di formulare una diagnosi. Serve osservare l'intero profilo comunicativo e linguistico.

Non è necessario aspettare che il bambino parli molto. Anche nei primi anni si possono osservare comprensione, gesti, sguardo, gioco e scambio con l'adulto; la valutazione viene adattata all'età e può offrire indicazioni utili anche quando non serve iniziare una terapia.

Prima raccolgo la storia e ciò che osservate nella quotidianità. Poi incontro il bambino con attività adatte alla sua età e, quando servono, prove specifiche. Nella restituzione spiego ciò che emerge e il passo successivo più utile.

Hai un dubbio sul linguaggio di tuo figlio?

Raccontami cosa osservi nella quotidianità: capiremo se è utile una valutazione o se può bastare monitorare lo sviluppo.