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Quando può essere utile una valutazione?
Può essere utile chiedere un approfondimento quando alcune difficoltà persistono nel tempo e continuano a interferire con le attività scolastiche.
- legge lentamente o commette numerosi errori
- incontra difficoltà nella comprensione di ciò che legge
- presenta errori ortografici persistenti
- scrive lentamente o con particolare fatica
- incontra difficoltà nella produzione e nell'organizzazione del testo
- presenta una componente grafo-motoria particolarmente faticosa
- incontra difficoltà nell'apprendimento delle abilità numeriche o del calcolo
- impiega molto tempo per completare le attività richieste
- evita alcune attività perché le vive come particolarmente impegnative
- continua a incontrare difficoltà nonostante l'esercizio
Un singolo errore o una fase di maggiore fatica non sono sufficienti, da soli, per definire la presenza di un problema specifico. È importante osservare come le abilità evolvono nel tempo e quale impatto hanno sulla quotidianità scolastica.
02
Di cosa mi occupo
La valutazione e l'intervento logopedico possono riguardare diverse abilità coinvolte negli apprendimenti, in relazione all'età e alle caratteristiche della persona.
- la lettura, osservando correttezza, velocità e livello di automatizzazione
- la comprensione del testo
- la scrittura e le competenze ortografiche
- la componente grafo-motoria e gli aspetti esecutivi della scrittura
- le abilità numeriche e di calcolo
- le competenze linguistiche coinvolte negli apprendimenti
- le abilità metafonologiche e altri aspetti rilevanti per la letto-scrittura
- le strategie utilizzate per affrontare i compiti e lo studio, quando pertinenti alla situazione
L'obiettivo non è semplicemente individuare "ciò che non funziona", ma comprendere il modo in cui quella specifica abilità viene affrontata, quali risorse sono già presenti e dove si concentra la maggiore difficoltà.
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Prerequisiti e potenziamento
Prima dell'ingresso nella scuola primaria si sviluppano alcune competenze che costituiscono una base importante per il successivo apprendimento della lettura e della scrittura.
Nell'ultimo anno della scuola dell'infanzia può essere utile osservare e, quando necessario, potenziare alcune di queste abilità attraverso attività adeguate all'età e alle caratteristiche del bambino.
Il lavoro può riguardare, ad esempio: la consapevolezza fonologica, le abilità metafonologiche, il riconoscimento e la manipolazione dei suoni linguistici, l'associazione tra suoni e segni, competenze linguistiche utili all'apprendimento della letto-scrittura e altre abilità pertinenti agli obiettivi individuati durante l'osservazione.
Attenzione e memoria possono essere considerate quando risultano effettivamente rilevanti per gli obiettivi di lavoro, senza presentarle automaticamente come prerequisiti specifici della letto-scrittura.
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Difficoltà scolastiche e DSA
Avere difficoltà a scuola non significa necessariamente avere un Disturbo Specifico dell'Apprendimento.
Le difficoltà possono riguardare aspetti diversi e avere caratteristiche differenti. Per questo è importante non arrivare subito a una conclusione, ma osservare quali abilità risultano coinvolte e come la situazione evolve nel tempo.
I Disturbi Specifici dell'Apprendimento riguardano specifiche aree, tra cui la lettura, la scrittura, l'ortografia e il calcolo. Anche all'interno di queste aree le manifestazioni possono essere differenti. Nella lettura, per esempio, è importante considerare sia la correttezza sia la rapidità e la fluenza complessiva. Nella scrittura è necessario distinguere gli aspetti ortografici da quelli legati alla componente grafo-motoria.
La valutazione logopedica contribuisce all'analisi delle competenze di propria pertinenza e può aiutare a individuare eventuali aree che necessitano di un ulteriore approfondimento. L'eventuale diagnosi di DSA segue invece il percorso diagnostico previsto e viene formulata dai servizi e dai professionisti competenti.
Domande frequenti
No. Una difficoltà scolastica può dipendere da fattori diversi e non coincide automaticamente con un Disturbo Specifico dell'Apprendimento. Può essere necessario osservare quali abilità risultano coinvolte, quanto la difficoltà persiste nel tempo e se è indicato un approfondimento più specifico.
Può essere utile quando una difficoltà persiste nel tempo, quando l'esercizio non porta al consolidamento atteso oppure quando leggere, scrivere o affrontare determinate attività continua a richiedere uno sforzo molto maggiore rispetto a quanto ci si aspetterebbe. La valutazione permette di analizzare le abilità coinvolte e di capire quali aspetti meritino maggiore attenzione.
Sì. Nell'ultimo anno della scuola dell'infanzia possono essere proposte attività di osservazione e potenziamento delle competenze che sostengono il successivo apprendimento della lettura e della scrittura. Il lavoro viene definito in base alle caratteristiche e alle competenze del bambino.
No. Un percorso di potenziamento non equivale a una diagnosi e non significa che il bambino svilupperà necessariamente un Disturbo Specifico dell'Apprendimento. Può essere proposto per sostenere e consolidare competenze che risultano ancora in fase di acquisizione.
No. Il lavoro logopedico e quello scolastico hanno funzioni diverse e possono integrarsi. Quando necessario, e con il consenso della famiglia, può essere utile confrontarsi con gli insegnanti e con gli altri professionisti coinvolti, nel rispetto del ruolo di ciascuno.
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Se hai notato una fatica che persiste nella lettura, nella scrittura, nel calcolo o nello svolgimento delle attività scolastiche, possiamo partire da ciò che osservi.
Non è necessario sapere già quale sia il problema o arrivare con una diagnosi. Attraverso un primo approfondimento possiamo comprendere quali aspetti sia utile osservare e valutare insieme come procedere.




